etichetta discografica

Renato è un giovane artista, eccentrico e con un’ambizione che sembra non avere confini.
Ha una visione precisa: sogna di calcare grandi palchi, di emozionare il mondo con la sua musica.
Sa che è destinato a qualcosa di grande.
Ma la strada per arrivarci è tutt’altro che semplice.

Trovare una band disposta a seguirlo è un’impresa.
Le prove sono lunghe e faticose, i concerti scarseggiano e convincere gli altri a credere nel suo progetto è più difficile che firmare con una major. Il rischio sembra troppo alto per molti e tanti rinunciano ancora prima di iniziare.

Ma Renato non si ferma.

Continua a scrivere testi sempre più profondi, a cesellare ogni nota con una dedizione assoluta.
Ogni persona davanti a cui canta, ogni piccolo palco che riesce a conquistare diventa per lui un allenamento per perfezionare il suo carisma.

Poi, un giorno, arriva la notizia che aspettava.
Una telefonata da un’etichetta discografica gli cambia la vita: vogliono produrre il suo primo album.

Renato è euforico.

Finalmente qualcuno crede in lui. In studio, si sente come un pittore che ha trovato la sua tela.
È circondato da tecnici, musicisti, produttori. Anche se ci sono regole da rispettare e non ha ancora totale libertà di esprimersi, sente che è un primo passo.
L’album viene registrato e pubblicato. La release è un momento magico: feste, sorrisi, la sensazione che il futuro sia lì, a portata di mano.

Ma presto Renato si accorge che qualcosa non va.
L’etichetta non fa abbastanza per promuoverlo. Organizzano pochi concerti e il suo disco rimane fermo sugli scaffali.
I turnisti che lo avevano accompagnato in studio sono già impegnati in altri progetti.
E lui si ritrova da solo, bloccato da un contratto che gli impedisce di andare avanti finché il primo album non raggiunge risultati soddisfacenti.

Frustrazione. Rabbia. Ma anche una decisione: Renato non può restare fermo.

Con due amiche ballerine e un vecchio registratore a nastro, organizza spettacoli per conto suo.
Porta in scena la sua musica con basi preregistrate, canta dal vivo e arricchisce ogni performance con coreografie che lasciano il pubblico a bocca aperta.
I numeri sono piccoli, ma il suo carisma riesce a conquistare ogni sala, ogni persona che si ferma ad ascoltarlo.

Con sacrificio, Renato riesce a vendere abbastanza dischi per soddisfare le richieste dell’etichetta.
Finalmente può lavorare al secondo album.
Ma sa che il vero successo non è nei numeri: è nella libertà che si è conquistato, nella fiducia che ha trovato in sé stesso, giorno dopo giorno, concerto dopo concerto.

E se ti sembra una storia attuale, lo è.
Ma è anche una storia che risale agli anni ’70.

Perché questo giovane artista, capace di creare strade dove sembrano non esistere, è Renato Zero.

La musica moderna è spesso vittima di una semplificazione estrema.

Canzonette banali raggiungono un successo planetario, mentre compositori che cercano di sperimentare restano nell’ombra.
Questo accade non solo per questioni di gusto, ma anche a causa delle prassi del mercato musicale: le etichette investono in format già popolari, evitando rischi creativi.

Così, cliché e mediocrità dominano la scena, soffocando la ricerca e l’innovazione.

Quindi perché continuare a creare?

Nonostante le difficoltà, scrivere musica innovativa ha un valore inestimabile.
Lo facciamo prima di tutto per noi stessi e per la nostra crescita personale.

Scrivere canzoni è un allenamento per la plasticità del nostro cervello e favorisce la salute mentale a lungo termine.

Ma se continuiamo a cercare di seguire gli ultimi trend della classifica e se cadiamo nella tentazione di  emulare i nuovi artisti di fama, non stiamo sfruttando a pieno il potere che la musica può avere sulla nostra salute cerebrale.

Inoltre, osare può rappresentare l’unica vera opportunità per distinguersi in un panorama musicale stagnante.

Tutti i grandi artisti che ammiriamo sono stati pionieri a loro modo.
Hanno investito nelle loro idee prima che il mercato li riconoscesse, prendendosi rischi artistici, personali e finanziari.

Questa è la lezione che dobbiamo fare nostra:
per creare qualcosa di unico e duraturo, dobbiamo essere disposti a uscire dalla nostra comfort zone e investire su noi stessi.

Una nuova opportunità

RTI Music è un’etichetta storica, nata negli anni ’80
con un focus sulla musica non prettamente commerciale.
In passato, il suo roster vantava artisti del calibro di Gino Paoli, Edoardo Bennato, gli 883 e molti altri.
Tuttavia, a partire dal 1999, l’etichetta si è concentrata principalmente su produzioni legate a programmi TV e colonne sonore.
Sono anni che produco per loro brani per colonne sonore ma anche e soprattutto canzoni di genere rock, indie, folk, elettroniche e pop.

Negli ultimi anni, in RTI, si è sviluppata la consapevolezza che i brani acquisiti siano a tutti gli effetti di elevata qualità sonora e artistica.

Il loro obiettivo ora è integrare nel loro catalogo pubblicazioni discografiche di alto livello, valorizzando giovani talenti con musica autentica e innovativa.

Questa nuova visione potrebbe costruire un modello capace di far convivere l’eccellenza artistica con le esigenze del mercato, offrendo un’occasione unica per chi ha il coraggio di proporre qualcosa di diverso dal solito.

Ho ricevuto l’incarico di individuare giovani artisti disposti a prendersi dei rischi per creare qualcosa di speciale.
Lavorando a stretto contatto con il team di RTI, ho potuto notare come sia composto da persone ispirate, competenti e, soprattutto, da musicisti.

Insieme, possiamo dimostrare che la creatività non solo ha un valore artistico, ma può anche diventare un motore di successo economico.

Chi decide di riservarsi un posto nel progetto deve sapere che ci sarà una selezione molto stretta e inoltre che l’etichetta non è ancora pronta a finanziare le produzioni.

Questo significa che sia io che l’artista dobbiamo assumerci il rischio insieme, investendo tempo e soldi per realizzare brani di qualità.

Chiunque volesse valutare l’opportunità potrà avere qualsiasi tipo di informazione: la trasparenza è il valore principale

Se stai leggendo queste righe e ti senti ispirato, sappi che questo è il momento di agire.
La strada potrebbe essere impegnativa, ma le ricompense sono immense.

Ogni grande artista ha iniziato così: investendo su se stesso, affrontando le sfide e credendo nella propria visione.

Io stesso, sono vent’anni che ho reso della musica il mio lavoro grazie a sacrifici ed investimenti continui, e continuerò a farlo perchè le soddisfazioni che ne derivano non hanno prezzo.

Questo progetto non riguarda solo la musica, ma il coraggio di riscoprire la bellezza della creatività e della sperimentazione.

Se lavoriamo insieme, possiamo dimostrare che innovare non è solo possibile, ma necessario.

La creatività può tornare al centro della scena e questa è l’occasione per iniziare un grande cambiamento.

Vista la mia dimensione artigianale e la mia specializzazione
nel creare produzioni su misura per l’artista,
la ricerca sarà limitata a talenti della Lombardia centrale, tra Bergamo, Milano e Brescia
perché in questa fase è indispensabile una collaborazione diretta con presenza in studio.

Iscriviti alla newsletter: lasciati ispirare e ricevi tutti i contenuti speciali!

    Segui gli aggiornamenti su Instagram e YouTube

    etichetta discografica

    etichetta discografica

    etichetta discografica

    etichetta discografica