Scopri il mio outboard e i miei plugin per la prima fase di mastering
Il mastering è un processo sia tecnico che creativo e molti artisti o produttori
hanno una comprensione limitata di ciò che il mastering può fare e del perché è così importante.
La concezione più diffusa è che il mastering possa dare volume e impatto alla tua canzone.
Mastering non significa semplicemente dare più spinta alle tracce.
In realtà, il mastering ha il compito di mettere in evidenza i dettagli interni di una traccia e soprattutto
trasformare il tuo brano di modo che sia coerente con altri brani dello stesso genere musicale.
Oggi i servizi di distribuzione e streaming come Spotify, YouTube e iTunes
applicano quello che viene chiamato normalizzazione del volume,
un filtro predefinito che garantisce un volume omogeneo su tutte le tracce del loro catalogo,
sia che si tratti di una registrazione degli anni ’50 oppure dell’ultimo singolo del tuo artista preferito.
Pertanto, il grosso lavoro dell’ingegnere di mastering è quello di prevedere come e dove i tuoi fan ascolteranno la tua musica e di prepararla al meglio.
#1 CARATTERE
#2 EQUILIBRIO
#3 SPINTA
Quanta spinta devi dare al tuo brano?
La combinazione delle operazioni precedenti può cambiare drasticamente la percezione della tua musica.
Ma come misurare questo cambiamento e come puoi accertarti che il tuo brano sia ascoltato da tutti nello stesso modo?
La migliore soluzione è monitorare il volume percepito, LUFS
Plugin gratuito Youlean Loudness Meter
Plugin a pagamento Waves WLM
La distribuzione digitale e lo streaming hanno semplificato le cose: non è più necessario spingere all’estremo il tuo master per poter essere sentito su queste piattaforme.
In particolare, una traccia che è molto dinamica, ma masterizzata a -14 dB LUFS avrà i suoi livelli conservati quando riprodotta su Spotify.
Se utilizzi per lo streaming una traccia masterizzata per CD, ad esempio a – 6 dB LUFS, spotify abbasserà di 8 dB LUFS i suoi picchi, per rispettare le specifiche.
Se il lavoro di mastering è mirato, la tua canzone potrebbe addirittura essere percepita meglio rispetto ad altri brani masterizzati per CD, mantenendo una dinamica più dettagliata senza perdere volume.
Tutorial e tips & tricks
POSSIBILI PROBLEMI
Purtroppo, ci sono alcuni fattori tecnici che possono rendere questa operazione difficoltosa
Gli algoritmi utilizzati dai distributori digitali (ad esempio ReplayGain e ITU 1770) non hanno un filtro passa-basso o passa-alto, questo significa che qualsiasi contenuto ad altissima o bassissima frequenza, anche se impercettibile all’orecchio, si sommerà all’energia misurata. Inoltre questi algoritmi non possono sapere se il tuo impianto di mix/mastering è ben calibrato, quindi qualsiasi frequenza che risulta piacevole al tuo ascolto potrebbe essere il risultato di un’acustica errata della tua stanza.
La tua traccia quindi potrebbe risultare più forte in fase di misurazione, e l’algoritmo abbasserà di molto il volume del tuo brano, rendendolo più basso di altri, masterizzati meglio.
Tutorial e tips & tricks
Oggi è normale per band o artisti indipendenti registrare e produrre brani a casa, quindi il processo di registrazione e mix “in the box” è molto diffuso.
Purtroppo alcuni mix che mi vengono inviati per effettuare mastering non rispettano le condizioni affrontate in questa guida e in molte produzioni il mastering diventa l’ultima spiaggia per salvare un brano che non suona.





















