novità musica

Una raccolta di video veloci che intrecciano creatività, sorprendenti scoperte neuroscientifiche, tips pratici e curiosità affascinanti dal mondo della musica.
Perfetti per chi ama esplorare nuove idee e lasciarsi ispirare!

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre modi semplici per trattare l’acustica di una stanza

-Pannelli fonoassorbenti fai da te
Con questi pannelli puoi trattare l’acustica interna di una stanza che, nella maggior parte dei casi ha pareti parallele e quindi genera risonanze fastidiose.
Con tre semplici ingredienti: listelli di legno, lana di roccia e del tessuto puoi costruire facilmente i tuoi assorbitori di alte frequenze.
Non risolveranno tutti i problemi, ma è un ottimo punto di partenza
– Diffusori fai da te
Qui può essere un pelo più complicato perchè richiede qualche studio sulle problematiche specifiche della stanza, ma il concetto di base è questo:
Se trovi la frequenza che la tua stanza “si mangia” puoi costruire un diffusore logaritmico che colmi questa mancanza diffondendo quella specifica frequenza.
Qui trovi un link per calcolare come costruire il tuo diffusore logaritmico. https://www.oliverprime.com/prd/index.php
– Tappeti e tende
Infine, il più semplice ed economico metodo per controllare l’acustica della tua stanza.
Aggiungi tappeti, tende, tessuti, cuscini, materassi, tuo cugino. Più massa usi più le frequenze medio-alte saranno assorbite.

Tre modi per rilassarti con l’aiuto della musica

-Usa una musica dolce come sveglia
Le sveglie non ti svegliano, ti spaventano e basta. Allarmi e trilli rischiano di confondere l’attività cerebrale al risveglio. Una canzone, invece, produce una maggiore vigilanza rispetto al rumore fastidioso.
-Crea un bagno sonoro
Scegli brani strumentali che non hai mai ascoltato, con BPM tra i 60 e gli 80, tienili come sottofondo quanto basta per riempire il silenzio ma senza distrarre.
Secondo le ultime ricerche in ambito neuroscientifico la musica può aiutarti ad indurre le onde alfa che consentono al cervello di rilassarsi e recuperare.
-Concediti cinque minuti prima di una riunione importante
In una situazione stressante il cervello opera a frequenze elevate, il che va benissimo se il tuo scopo è fuggire o attaccare fisicamente i tuoi colleghi, ma non è certo l’ideale se intendi trasmettere fiducia e tranquillità nella riunione. Quindi trova un luogo silenzioso, mettiti le cuffie e ascolta una canzone familiare, meglio se lenta e con una melodia semplice.

Tre modi in cui la musica viene utilizzata per farci consumare di più

– Musica classica
Le enoteche mettono in sottofondo della musica classica perchè induce i clienti ad acquistare vini più costosi di quando sono diffusi brani pop.
– Musica ad alto volume
I locali tengono la musica ad alto volume per indurci a parlare di meno e a bere di più
– Musica rilassante
Ascensori e call center utilizzano una musica leggera e rilassante per per tenerci calmi

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre errori che hanno fatto la storia della musica

– Il danno che ha creato il rock ‘n’ roll
Nel 1951, Ike Turner e la sua band stavano registrando “Rocket 88”. Durante il trasporto, un amplificatore si è rotto e ha iniziato a produrre un suono distorto. Invece di aggiustarlo lo usarono nella registrazione, dando vita al primo album rock.

– Un’armonia sbagliata diventata iconica
In “Strawberry Fields Forever” dei Beatles, a metà canzone c’è un cambio di tonalità improvviso che non era previsto. Martin, il produttore, unì due take diversi con velocità differenti, creando quel suono onirico che ha reso il pezzo leggendario.

– L’errore che ha reso unica “Roxanne”

All’inizio di “Roxanne” dei Police, si sente un accordo risonante seguito da una risata di Sting. Quello che è successo è che il cantante si era seduto per sbaglio sul pianoforte durante la registrazione di un take e il gruppo ha deciso di tenerlo nella versione ufficiale.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre modi in cui il suono di una parola ne arricchisce il significato

Il suono delle consonanti
La musicalità delle parole racconta già la loro storia: suoni duri e secchi esprimono forza, quelli morbidi e soffici comunicano delicatezza.
Percuotere → P suona come un colpo secco, T taglia l’aria, C è dura e decisa.
È un suono che colpisce, proprio come l’azione.
Battere → Sempre forte, ma più ritmico. o.
Strofinare → ’azione e la parola diventano più continue, più fluide.
Sfiorare → Qui tutto diventa leggero. È come un soffio d’aria.

Musica e parole, chi comanda?
Nei tormentoni estivi conta il ritmo, nei testi d’autore la parola regna sovrana.
Qual’è la verità? La musica e le parole si influenzano a vicenda: più ascolti una canzone, più ti piace.
E alla fine ti ritrovi a cantare anche il testo più assurdo!

Parole forti e decise o morbide e leggere?
Non è solo una questione di significato: il suono di una parola si fa sentire.
“Taglio” è affilato, “Sogno” è soffice. “Strillo” ti sveglia, “Marea” ti culla.
Non è un caso: il nostro cervello associa certi suoni a certe sensazioni ed è un fenomeno universale.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre modi in cui la musica è stata importante per l’evoluzione umana

– La musica ci ha resi umani
Il canto ha giocato un ruolo cruciale nell’evoluzione umana, addirittura prima del linguaggio parlato I nostri antenati comunicavano attraverso suoni melodici e variazioni di ritmo per esprimere bisogni primari. Il battito di mani e l’uso di oggetti per creare suoni furono i primi passi verso la musica come la conosciamo oggi.

– Musica e cervello: una connessione profonda
Ascoltare e suonare musica attiva il cervello in modi sorprendenti: stimola il rilascio di dopamina, rafforza la connettività cerebrale e favorisce il rilassamento. Inoltre, aiuta nell’apprendimento del linguaggio e nella comunicazione emotiva, migliorando le interazioni sociali.

– Il legame tra madre e neonato
Già nel grembo materno, i neonati percepiscono la musica e riconoscono la voce della madre. Le ninnananne cantate in gravidanza rilassano il bambino anche dopo la nascita, dimostrando che la musica è un ponte emotivo e comunicativo fin dai primi istanti di vita.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre argomenti sul tema talento innato VS pratica musicale

– Il peso dell’ambiente sulla predisposizione musicale
Mentre i geni influenzano il funzionamento del sistema uditivo e i processi neurocognitivi, il contesto culturale e ambientale è responsabile al 61% per il successo. Crescere in un ambiente dove la musica è apprezzata, ascoltata o suonata favorisce lo sviluppo dell’attitudine musicale molto più di quanto faccia la genetica.

– “10.000 ore” come cifra magica
Studi dimostrano che dedicare 10.000 ore di pratica a una disciplina come musica, sport, danza o lingue porti a cambiamenti anatomici permanenti nel cervello, favorendo una profonda trasformazione delle capacità cognitive e motorie.

– Il cervello rimane plastico a tutte le età
Anche se l’età dello sviluppo rappresenta un periodo cruciale, la capacità del cervello di adattarsi e migliorare non si perde con gli anni. Con impegno e intensità, chiunque può trarre benefici duraturi dall’apprendimento, indipendentemente dall’età.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre tool di intelligenza artificiale per la musica che ti sconvolgeranno

– Kits AI è il mio preferito, consente di trasformare la propria voce, adattandola a una delle voci disponibili nel database.
Mappa il timbro, tono e le sfumature della tua voce originale, generando un risultato realistico.
Funziona meglio se non hai l’ ”R moscia”e canti in inglese.
– Ultimate Vocal Remover (UVR) è un software gratuito che usa l’intelligenza artificiale per separare la voce dagli strumenti. Facile da usare, permette di caricare un file audio e scegliere modelli specifici per isolare la voce o la parte strumentale. non è perfetto ma è molto utile.
– In Logic puoi impostare una sequenza di accordi, scegliendo tra quelli suggeriti oppure personalizzata completamente, che imposterà la struttura armonica del tuo progetto.
Creando poi varie tracce di Session Player avrai a tua disposizione dei musicisti virtuali che ti possono aiutare nella stesura del demo della tua canzone.
Batterista, bassista e pianista possono essere singolarmente personalizzati di modo che rispondano alle tue esigenze. Non ti regaleranno il migliore degli arrangiamenti, ma è un ottimo punto da cui partire per stimolare la tua creatività.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre disturbi cognitivi nell’ambito musicale

– La sordità tonale, o amusia congenita, affligge l’1,5% della popolazione. Non è conseguente ad una patologia e si presenza con la difficoltà ad individuare note stonate in una melodia con fino a due semitoni di errore.
– Sinestesia, questa è la più affascinante, anche se non viene considerata una vera e propria patologia.
Colpisce circa il 4% della popolazione e significa unione dei sensi. Può verificarsi all’interno dello stesso senso, cioè vedere la cifra 1 viene associato al colore rosso, oppure tra due sensi diversi, sentire il suono di un violino richiama vivido il gusto di una cipolla.
A differenza della metafora e dell’emozione che una musica può evocare, la sinestesia è una vera e propria esperienza percettiva inevitabile per chi ne è affetto.
– Distonia focale: questa è quella che per noi musicisti è più spaventosa. È un disturbo generato dall’utilizzo intenso e continuativo delle dita e della plasticità cerebrale. Il cervello, sottoposto ad eccessivi stimoli, disimpara a coordinare le mani. Ovviamente avviene solo in casi estremi di musicisti che spingono il loro sistema nervoso ben oltre il limite.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre libri sulla musica da tenere sul comodino

– STORIE DI STRAORDINARIA FONIA
Foffo BIanchi – Bertoni Editore
La musica italiana raccontata dalla prospettiva di ‘Foffo’ Bianchi: musicista e produttore che ha vissuto cinquant’anni di storia della canzone.
Indipendentemente dal tuo genere musicale preferito e dalle tue aspettative sulla tua carriera musicale, questo libro ti mostrerà che la storia si ripete sempre, sfondare era difficile allora come lo è oggi…ma è sempre possibile.

– RUMORE BIANCO
A. Cremaschi, F. Giomi – Zanichelli
È un manuale che parla tecnicamente di suono analogico e digitale…è datato perchè è uscito nel 2008…
lo consiglio lo stesso però, perchè è quasi una reliquia vintage, nella quale potrai trovare le basi del suono… che sono sempre e comunque le stesse.

– L’ATTO CREATIVO: UN MODO DI ESSERE
Rick Rubin – Mondadori
Questo non è propriamente sulla musica ed è consigliato da chiunque, quindi non è una novità.
Appunto per questo motivo però se non l’hai ancora letto, merita un’occhiata. Rick Rubin esplora come tutti possano accedere alla propria creatività, sottolineando che l’arte deriva semplicemente dall’attenzione al mondo e dall’apertura all’ispirazione.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre modi in cui la musica può influire sull’amore

-Consolidare la relazione
Ascoltare musica con il nostro partner e cantare insieme le canzoni preferite ha un significato particolare per il nostro cervello.
La dopamina e l’ossitocina rilasciate creeranno una connessione emotiva e avranno lo stesso effetto anche quando saremo distanti e ascolteremo quelle canzoni da soli.
-Fare innamorare qualcuno
La musica è da sempre il linguaggio universale dell’amore, dalle romantiche serenate del periodo classico alle compilation su cassette e CD curate con attenzione negli anni passati. Ancora oggi, ha il potere di far innamorare, esprimendo ciò che le parole da sole non riescono a raccontare. E che dire di scrivere una canzone per il tuo partner?
-Riprendersi da una rottura
Possiamo creare una playlist che inizi con brani malinconici, in grado di rispecchiare il nostro stato d’animo e aiutarci a elaborare le emozioni. Se gradualmente la selezione musicale evolve verso canzoni più luminose e gioiose, lo farà anche il nostro umore. Studi di psicologia musicale hanno dimostrato che ascoltare i brani giusti può modificare i nostri percorsi cerebrali, guidandoci verso una maggiore serenità.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre profili instagram per stimolare la tua creatività

– Open Studio Jazz
Non fatevi spaventare dal nome, non fanno solo jazz.
Danno molti suggerimenti su grammatica e armonia che possono aiutarti ad ampliare le tue conoscenze.
Vendono corsi ma molti reel gratuiti che trovi sul profilo possono aiutarti ad aprire la tua mente
– Mario Fanizzi
È un bravissimo autore e compositore che, vende dei corsi, ma manche lui nei suoi reel propone ottimi spunti di riflessione.
– MasterClass
MasterClass è forse la piattaforma più rinomata di corsi on-line, potrete trovare corsi di qualsiasi genere, anche musicali. Purtroppo tutti a pagamento.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre miti su mix e mastering sfatati

– Più plugin si usano, migliore sarà il risultato
Usare molti plugin può spesso confondere il suono, appesantire il progetto e complicare il mixaggio. In realtà, un sound efficace si basa sull’utilizzo mirato degli effetti: pochi ma ben utilizzati, per dare respiro agli strumenti e chiarezza al suono.
– Per mixare bene serve attrezzatura costosissima
Avere un buon hardware e attrezzature di qualità fa la differenza, ma il vero segreto sta nella produzione e del brano. Se l’arrangiamento funziona, il mix è molto più facile.
– Il mastering può risolvere qualsiasi problema di mixaggio
Il mastering aiuta a rendere il brano più uniforme, ma si deve basare su un mix ben fatto. Per questo, è essenziale focalizzarsi sul mix prima di pensare al mastering.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre documentari netflix che ti apriranno la mente

– “QUINCY” è un documentario che racconta la vita e la carriera di Quincy Jones, leggendario produttore musicale e icona culturale. Lavorando con artisti come Michael Jackson e Frank Sinatra, Quincy Jones ha contribuito a cambiare per sempre il mondo della produzione musicale.
– “THE LION’S SHARE” è un documentario che segue l’incredibile storia di Solomon Linda, musicista sudafricano autore della canzone conosciuta come “THE LION SLEEP TONIGHT”. Il film svela le ingiustizie che Linda e la sua famiglia hanno subito: sebbene il suo brano abbia generato milioni di dollari e sia diventato un classico globale, né lui né i suoi eredi hanno mai ricevuto i diritti economici.
– “THIS IS POP” è una serie che esplora aspetti sorprendenti e poco noti della musica in generale, non solo pop, affrontando temi, innovazioni e tendenze che hanno plasmato tutto il mercato. Ogni episodio è dedicato a un argomento specifico, come l’auto-tune – prometto che cambierà il tuo punto di vista su questo effetto – o il “metodo svedese” di fare musica, che ha rivoluzionato la produzione globale e nel quale ritrovo il mio approccio alla creazione di canzoni.

Scopri tutti i contenuti, iscriviti al canale!

Tre cose da preparare prima di entrare in studio di registrazione

– Cambia le corde agli strumenti qualche giorno prima
Chitarre e bassi rinascono con le corde nuove, ma hanno bisogno di qualche giorno per stabilizzarsi
– Prepara testi, accordi e appunti ottimizzati per la stampa e per la proiezione su schermo
Non sembra, ma avere appunti a vista durante la sessione, alleggerisce di molto il carico sulla concentrazione
– Porta reference per il mix
Anche se vuoi un sound unico, questo servirà a capire fin da subito che direzione prendere già in registrazione

novità musica

novità musica

novità musica